Articolo numero 7. La mia risposta alle denigrazioni: comunicato stampa inviato al Messaggero Veneto ed al Gazzettino, pubblicato in data 15/11/09
“Gent.ma Francesca, ho letto la tua lettera e visionato la documentazione. Le tue dimissioni da consigliere comunale sono state un atto di coraggio e di denuncia che ti fanno onore”.
Con queste testuali parole si esprimeva il Presidente Antonio Di Pietro, in uno scritto inviatomi in data 29-05-09. E poi proseguiva:
“Mi spiace che tu non abbia trovato sostegno all’interno di IDV nel territorio. In effetti siamo ancora una forza politica che ha bisogno di maturare e di radicarsi, fare squadra e solidarizzare meglio fra noi. Per questo motivo ti invito a continuare il tuo percorso politico in IDV: abbiamo bisogno di giovani impegnati ed in grado di farsi ascoltare.”
Quando mi sono dimessa, ho preferito tacere e caricarmi sulle spalle la responsabilità di una scelta dettata da motivi tutt’altro che personali. Oggi, alla luce di recenti consapevolezze, racconto tutta la verità. E lo faccio con un atto di denuncia mosso dal rispetto che nutro nei confronti di quella stessa gente che non ho mai tradito, a dispetto di quanto vorrebbero far credere alcuni responsabili di partito.
Si dà il caso che io non mi fossi candidata come indipendente, ma con un partito alle spalle che, però, non c’è mai stato. A non rispettare il basilare progetto politico dell’Idv, comprese le seppur minime regole attualmente vigenti, non sono stata io, ma qualcun altro. A partire dallo stesso coordinatore provinciale, le cui mancanze sono molteplici e non riguardano solo la trasparenza.
Interessante apprendere dal coordinatore regionale Paolo Bassi come sarei stata, in vario modo, sostenuta nell’operato politico, mi domando però come. Far inserire la questione del San Lorenzo nel programma, per poi non vederla arrivare in sede di consiglio regionale, a casa mia, significa prendere in giro la gente. E se sono stata candidata alle regionali, al cui successo ho contribuito con il mio apporto di voti, è stato per espressa volontà del coordinatore Bassi, grazie a dei meriti personali dallo stesso più volte riconosciuti.
Dov’era il coordinatore Bassi quando chiedevo al consigliere regionale Alessandro Corazza di rispettare il programma di partito sul San Lorenzo? O quando gli chiedevo di intervenire sulla disinformazione denigratoria, giunta sino a Maniago, in merito al progetto del wi-fi dallo stesso Corazza promosso a Pordenone? Dov’erano i vari garanti, quando Corazza non versava l’importante contributo mensile al partito? Altro che disagio interiore! Come si è potuto tollerare tutto questo? E perché tali fondi non sono mai potuti andare a sostegno di chi si spende gratuitamente sul territorio?
In seguito alle denunce fatte, apprendo anche che i consiglieri regionali dell’Idv, improvvisamente, intenderebbero occuparsi del San Lorenzo. Triste constatare come ignorino di essere fuori tempo massimo per riscattare qualsiasi parvenza di credibilità.
Dell’Italia dei Valori difendo e condivido ancora i principi, non certo la gestione interna, a cui fermamente mi oppongo.
E dalla prossima settimana, pubblicherò i miei perché. (www.francescatomasini.info)
N.B.
VA PRECISATO CHE, ALL’INTERNO DELLA RASSEGNA STAMPA DI PARTITO, QUELLA CHE QUOTIDIANAMENTE VIENE INVIATA A TUTTI GLI ISCRITTI DEL FRIULI-VENEZIA-GIULIA, TALE COMUNICATO (PUBBLICATO IN DATA 15/11/09 SIA DAL MESSAGGERO VENETO CHE DAL GAZZETTINO) NON È MAI STATO INSERITO. (E SCUSATE TANTO SE – AD UNA SVISTA – IN QUESTO CASO, PROPRIO NON CI CREDO).


















