Articolo numero 5. Tomasini: «Resto nell’Idv e mi batto»

Comunicato originale:
Francesca Tomasini smentisce le indiscrezioni circolate in questi giorni circa le sue dimissioni dall’Italia dei Valori: “Colgo l’occasione per chiarire e per smentire, nel modo più assoluto, di aver mai rassegnato le dimissioni dal partito. Qualcuno, probabilmente, auspicherebbe che così fosse ma il mio, per ora, non è affatto un addio. Anzi. Per quanto ferma e dura, quella da me assunta è una posizione critica, con l’intento però di essere costruttiva. Determinate prassi di gestione sono infatti assolutamente inaccettabili e deleterie per la crescita salutare di un partito che oggi, per moltissimi Italiani, rappresenta l’unica speranza.
Mi sono dimessa da Consigliere comunale e non dal partito, per motivi che finirò di chiarire una volta pubblicata la mia documentazione. Aggiungo che l’interesse e l’impegno nei confronti della mia comunità rimane, per quanto mi riguarda, importante soprattutto in un momento in cui sui Maniaghesi grava il terribile spettro di un business da 90 tonnellate giornaliere di combustibile da rifiuto da incenerire nei forni della Zillo. Questione di estremo rilievo, essendo direttamente
correlata alla salute pubblica e rispetto alla quale, in tutti questi mesi, da parte degli esponenti dell’Italia dei Valori, purtroppo, c’è stato il silenzio più totale.
Tornando al recente video-denuncia che ho pubblicato sul mio sito internet (www.francescatomasini.info), ho ritenuto che il mio impegno in politica comprendesse anche la testimonianza su certi, precisi e consolidati meccanismi interni propri del sistema attualmente vigente e rispetto ai quali l’Italia dei Valori dovrà saper prendere, al più presto, le dovute distanze.
Nonostante l’esperienza negativa vissuta, voglio ancora sperare in un partito diverso dagli altri, che sceglie la società civile e taglia, di netto, i dannosi rami secchi della vecchia partitocrazia e dei politicanti di mestiere: per quanto mi riguarda, non ci sarà altra soluzione possibile.
Sono però consapevole del momento cruciale in cui, oggi, si trova l’Italia dei Valori: non a caso il malessere di cui parlo è diffuso ormai su scala nazionale. Il dibattito interno che, necessariamente, da tutto questo dovrà scaturire, sarà determinante per il futuro del partito e per la scelta di molti militanti. Ed a quel punto, anche della mia.















