Cava San Lorenzo, maggioranza accusata «di non avere coinvolto la cittadinanza»
MESSAGGERO VENETO
MERCOLEDÌ, 24 DICEMBRE 2008
MANIAGO. «Dopo la mancata revoca della variante 16, la maggioranza Belgrado ha disatteso normative regionali ed europee in materia di procedure di valutazione d’impatto ambientale, non informando e non coinvolgendo i cittadini maniaghesi che, nell’agosto 2007, avevano invece tutto il diritto di esprimersi con tanto di osservazioni sul progetto presentato dalla Zillo». Queste le accuse che il consigliere di Italia dei valori, Francesca Tomasini, rivolge alla maggioranza Belgrado, la quale avrebbe assunto «posizioni via via sempre più morbide e rinunciatarie nei confronti della Zillo, che si sono perfettamente sovrapposte a quelle dell’ex sindaco Di Bernardo».
Non tende a placarsi la polemica dopo la seduta del consiglio comunale nella quale si è discusso proprio della cava sul San Lorenzo. «In seguito a queste inadempienze – prosegue la Tomasini – il tentativo del capogruppo Venier di far passare come vittoria la triste soluzione della via di mezzo è a dir poco ridicolo». Per quanto riguarda gli accordi bonari e top secret in corso, l’esponente di Idv parla di «ennesima presa in giro: dare man forte a questo genere di trattative significa soltanto fornire una copertura alla Zillo affinché possa commettere indisturbata uno scempio che ci sarà comunque, per poi dire ai maniaghesi che si è fatto di tutto per evitarlo».
Infine osserva che «le promesse del presidente Tondo di fare il possibile e l’impossibile per la causa sono ormai un’eco molto lontana». Laura Venerus















